Cosa sono le faccette dentali
Le faccette dentali (dette anche veneers in inglese) sono lamine sottilissime — solitamente tra 0,3 e 0,7 mm di spessore — che vengono incollate sulla superficie anteriore del dente con un adesivo ad alta resistenza. Il risultato è una modifica permanente di colore, forma e dimensione del dente, visivamente indistinguibile da un dente naturale.
Sono indicate principalmente per i denti anteriori: incisivi e canini. Non si usano sui molari perché le forze masticatorie posteriori potrebbero comprometterle.
La differenza fondamentale rispetto a una corona protesica è la minima invasività: con le faccette si conserva la gran parte della struttura dentale originale, riducendo solo lo strato superficiale di smalto necessario ad ospitare la lamina.
Ceramica o composito? Le differenze che contano
Esistono due famiglie di materiali principali, con caratteristiche molto diverse:
| Caratteristica | Faccette in ceramica | Faccette in composito |
|---|---|---|
| Naturalezza estetica | Eccellente — traslucenza simile allo smalto naturale | Buona, dipende dall'abilità dell'operatore |
| Resistenza alle macchie | Alta — non si macchia con caffè, tè, vino | Moderata — può scurirsi nel tempo |
| Durata media | 10–20 anni | 5–8 anni |
| Preparazione del dente | Riduzione minima dello smalto (0,3–0,5 mm) | Spesso no-prep (senza preparazione) |
| Reversibilità | Non reversibile | In alcuni casi reversibile o riparabile |
| Sedute necessarie | 2–3 (con passaggio in laboratorio) | 1 (diretta) o 2 (indiretta) |
All'interno delle ceramiche esistono materiali di diversa qualità: dalla ceramica feldspatica tradizionale al disilicato di litio (come il sistema e.max), che offre un equilibrio ottimale tra resistenza meccanica ed estetica. Al nostro studio utilizziamo materiali di ultima generazione con laboratorio di fiducia selezionato per precisione e resa estetica.
Faccette, corona o sbiancamento: come scegliere
Le faccette non sono l'unica strada per migliorare un sorriso, e non sempre sono quella giusta. Capire la differenza rispetto a una corona e a uno sbiancamento professionale aiuta a scegliere con consapevolezza.
| Situazione | Soluzione più indicata |
|---|---|
| Denti sani, solo ingialliti, di forma regolare | Sbiancamento professionale — è meno invasivo e più economico |
| Discromie resistenti, piccole rotture, diastemi, forma da correggere | Faccette in ceramica o composito |
| Dente molto compromesso, devitalizzato o con poco smalto residuo | Corona (capsula) — avvolge tutto il dente e lo protegge |
| Denti molto storti o malocclusione marcata | Prima ortodonzia, poi eventualmente faccette |
In sintesi: la faccetta riveste solo la parte anteriore del dente conservando la struttura sana, mentre la corona avvolge l'intero dente ed è la scelta quando il dente è già compromesso. Lo sbiancamento, invece, non cambia forma né dimensione: agisce solo sul colore. Spesso la soluzione migliore combina più approcci, e si definisce in fase di progettazione.
Quando le faccette sono la scelta giusta
Le faccette sono particolarmente indicate in questi casi:
- Denti con discromie resistenti allo sbiancamento — come quelle da tetraciclina, da fluorosi o da trauma
- Denti piccoli, irregolari o con forma anomala
- Piccoli diastemi (spazi tra un dente e l'altro) che non si vogliono correggere con l'ortodonzia
- Smalto leggermente abraso o con piccole scheggiature
- Sorriso "gengivale" in cui i denti sembrano corti — le faccette possono allungarli otticamente
Quando invece NON sono indicate
- Denti con carie estese o con poco smalto residuo (meglio una corona)
- Pazienti con bruxismo severo non trattato (le faccette si romperebbero)
- Malocclusioni importanti che richiedono prima un trattamento ortodontico
- Parodontite attiva non trattata
Come si procede: dalla visita alla posa
Il percorso standard per le faccette in ceramica si articola in tre fasi principali.
1. Visita di valutazione estetica e Digital Smile Design
Il primo appuntamento è dedicato all'analisi completa: foto frontali e laterali del sorriso, studio dell'occlusione e del rapporto denti-labbra-volto. Utilizziamo il Digital Smile Design (DSD), un sistema di pianificazione digitale che permette di simulare il risultato finale su foto e video del paziente, prima di toccare un singolo dente. Il paziente vede il suo sorriso trasformato ancora prima di iniziare il trattamento.
2. Preparazione e impronta digitale
Nella seconda seduta, in anestesia locale, viene eseguita la minima preparazione dello smalto (solo dove necessaria). Si prende un'impronta digitale 3D con scanner intraorale ad alta precisione e si posizionano delle faccette provvisorie estetiche che il paziente indossa durante la fase di laboratorio — generalmente 10–15 giorni. Le provvisorie permettono di testare forma e colore nella vita reale prima di finalizzare la ceramica.
3. Posa definitiva
All'arrivo delle faccette dal laboratorio, si verifica l'adattamento marginale, il colore e la forma in bocca. Solo dopo approvazione del paziente si procede all'incollaggio definitivo con cemento resinoso fotopolimerizzabile ad alta adesione. Il risultato è immediato.
Quante sedute servono davvero
Per le faccette in ceramica il percorso completo richiede in genere 2–3 appuntamenti distribuiti su circa due settimane, il tempo necessario alla lavorazione in laboratorio. Le faccette in composito diretto, modellate dal dentista direttamente in bocca, possono invece essere completate in una sola seduta. Il numero preciso dipende da quanti denti si trattano e dalla complessità estetica del caso.
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Guarda i casi clinici del nostro studio — trovi le faccette estetiche nella pagina Prima e Dopo.
Faccette dentali prima e dopo: cosa aspettarti dal risultato
La domanda che tutti si pongono guardando le foto "prima e dopo" è: sarà un risultato naturale o artificiale? La differenza la fanno la progettazione (con il Digital Smile Design vedi l'anteprima prima di iniziare) e il rispetto delle proporzioni del viso. Un lavoro ben fatto migliora il sorriso senza tradire di essere "rifatto".
Questo è un caso reale realizzato nel nostro studio. Nella pagina Prima e Dopo trovi altri casi documentati con uno slider interattivo che ti fa trascinare da "prima" a "dopo" sulla stessa fotografia.
Età, rimozione, colore: le domande pratiche
Da che età si possono fare le faccette
Le faccette definitive si applicano a sviluppo dentale completato, quindi in genere dopo i 18 anni, quando denti e gengive hanno raggiunto la posizione stabile. Sui pazienti più giovani si preferiscono soluzioni reversibili in composito. Non c'è invece un limite massimo di età: contano la salute di denti e gengive, non l'anagrafe.
Le faccette si possono togliere? Durano per sempre?
Le faccette in ceramica comportano una minima riduzione dello smalto: per questo non sono reversibili, e il dente andrà sempre rivestito da una faccetta o da una corona. Non "durano per sempre", ma con una buona igiene arrivano a 10–20 anni; a fine vita si sostituiscono. Le faccette in composito, quando applicate senza limare, sono invece più facilmente rimovibili o modificabili.
Faccette senza limare i denti (no-prep) e ultrasottili
In casi selezionati è possibile ricorrere a faccette ultrasottili no-prep (spessore intorno a 0,2–0,3 mm) che non richiedono, o richiedono in minima parte, la riduzione dello smalto. Sono indicate soprattutto quando i denti sono piccoli o leggermente arretrati. Non sono adatte a tutti i casi: quando servono correzioni importanti di forma o colore, una minima preparazione resta necessaria. La fattibilità si valuta con il Digital Smile Design.
Come si sceglie il colore
Il colore non si sceglie "a caso dal catalogo": si parte dal tono naturale dei denti, dall'incarnato e dall'età del paziente, per ottenere un bianco luminoso ma credibile. Se si desidera un sorriso più chiaro, spesso si esegue prima uno sbiancamento dei denti naturali che non verranno rivestiti, così che tutto il sorriso risulti armonioso.
Quanto costano le faccette dentali
È la domanda più cercata, ed è giusto risponderle con chiarezza — pur nel rispetto delle norme deontologiche che impediscono la pubblicazione di listini online.
Il costo di un trattamento con faccette dipende da diversi fattori:
- Numero di elementi da trattare (spesso si lavora su 6, 8 o 10 denti anteriori per un sorriso armonioso)
- Materiale scelto — ceramica feldspatica, disilicato di litio o composito indiretto hanno prezzi diversi
- Complessità del caso — diastemi, discromie severe o preparazione ortodontica preventiva incidono sul piano di trattamento
- Qualità del laboratorio odontotecnico — le ceramiche di alta gamma realizzate da laboratori specializzati hanno un costo superiore ma risultati nettamente migliori
- Utilizzo del Digital Smile Design e dei provvisori estetici
Due indicazioni utili per orientarsi. Primo: a parità di denti, le faccette in composito costano meno di quelle in ceramica, ma durano meno e si possono macchiare nel tempo — è la differenza tra una soluzione più accessibile e un investimento a lungo termine. Secondo: chi cerca "quanto costa rifare i denti" o "denti nuovi" spesso immagina un unico prezzo, ma il costo cambia molto in base a quanti elementi si trattano e se serve prima curare carie, gengive o occlusione. Per questo un preventivo serio nasce solo dopo una visita.
Al nostro studio il preventivo è gratuito e viene consegnato per iscritto dopo la visita di valutazione estetica, con tutte le opzioni e i costi dettagliati. È anche possibile dilazionare il trattamento nel tempo.
Articolo scritto dal Dr. Luigi di Bari, Studio Dentistico a Manfredonia (FG). Pubblicato a dicembre 2025, ultimo aggiornamento: settembre 2026.

